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La foglia

Le nostre chiavi danno importanza notevole ai caratteri fogliari: al contrario di fiori e frutti le foglie sono osservabili per tutto il periodo vegetativo.
Alcune piante sono prive di foglie, e la funzione fotosintetica viene svolta dai fusti verdi. Questi a volte sono perfettamente riconoscibili come tali, altre volte invece si modificano profondamente assumendo l'aspetto appiattito di una vera foglia e vengono detti cladodi (ad es. nel Pungitopo). L'esperto può facilmente riconoscere tali strutture come diverse da vere foglie, in quanto esse portano alla loro superficie fiori e frutti, cosa che non accade mai nelle foglie vere. Tutti i pezzi fiorali derivano infatti da profonde modificazioni delle foglie: sarebbe assurdo che una foglia portasse su se stessa delle modificazioni di altre foglie. Nelle nostre chiavi il carattere "pianta senza foglie" riguarda pochissime specie: gli Equiseti, poche Cyperaceae (ad es. Elaeocharis), i generi Salicornia ed Arthrocnemum con fusti carnosi fotosintetizzanti, e quelli con fusti verdi simili a foglie (Asparagus, Ruscus). Nonostante lo scarso potere discriminante, questo carattere appare spesso all'inizio delle chiavi, poiché il programma non potrebbe altrimenti dare posizione preminente ai caratteri fogliari. Ad esempio, l'importante carattere foglie opposte-non opposte non può apparire prima di aver escluso tutte le piante senza foglie. Nel caso di specie con fusti fotosintetizzanti simili a foglie (ad es. i cladodi degli Asparagi o del Pungitopo), queste vengono solitamente "raddoppiate" ed appaiono quindi anche nelle piante con foglie.
    Un carattere fondamentale è la disposizione delle foglie sul fusto. Esse possono essere:
  1. Opposte: due foglie inserite a coppie su uno stesso punto del fusto, una di fronte all'altra.
  2. Verticillate: più di due foglie inserite sullo stesso punto del fusto.
  3. Alterne o spiralate: originanti da punti diversi del fusto. Esse si dicono distiche quando disposte in modo alternato su parti opposte del fusto.
    La lamina fogliare può essere:
  1. Intera: senza lobi od incisioni, o con incisioni della lamina che non raggiungono la metà della distanza tra la nervatura centrale ed il contorno della foglia.
  2. Non intera: con incisioni maggiori della distanza compresa tra la nervatura centrale ed il contorno della foglia. Nella terminologia tradizionale si distingue spesso tra foglie fesse (incisioni minori della distanza tra nervo centrale e contorno della foglia), partite (maggiori della distanza tra nervo e contorno, ma non raggiungenti il nervo), e sette (incisioni raggiungenti il nervo centrale). Questi termini non sono quasi mai utilizzati nelle nostre chiavi.
      Le foglie non intere possono essere
    1. Non composte: le divisioni della lamina non raggiungono il nervo centrale. In pochi ma importanti casi la distinzione tra foglie composte e non composte non è agevole. Ad es. il Millefoglio (Achillea millefolium) ha foglie di difficile attribuzione. In questi casi si è cercato di escludere questo carattere da quelli discriminanti.
    2. Composte: la lamina è divisa sino al nervo centrale, e la foglia è quindi suddivisa in tante foglioline (segmenti fogliari) ben distinte l'una dall'altra. Un tipo particolare di foglia composta è quella trifogliata, con 3 soli segmenti.
        Le foglie composte possono essere:
      1. Palmate: segmenti tutti originanti dallo stesso punto.
      2. Pennate: segmenti disposti a penna su un asse allungato corrispondente alla nervatura principale della foglia (rachide fogliare).
          Le foglie pennate sono di due tipi:
        • Paripennate: tutti segmenti fogliari sono disposti ai lati del rachide, l'apice della foglia è senza segmenti, o è terminato da un cirro (filamento prensile) o mucrone (breve punta diritta).
        • Imparipennate: apice della foglia terminato da un segmento più o meno simile a quelli laterali.
          Le foglie pennate possono essere:
        • Semplicemente pennate: un singolo asse (rachide) con due sole serie di segmenti sui due lati.
        • 2-più volte pennate: l'asse è ramificato 1-2 o più volte, e ciascun ramo è pennato.
    Le foglie possono avere un:
  1. Margine intero: continuo, senza dentellature o incisioni di alcun tipo.
  2. Margine non intero: dentato (con denti acuti) o crenato (con denti ottusi).
    Per le nervature, le foglie possono essere:
  1. Parallelinervie: nervi decorrenti parallelamente l'uno all'altro. Questo carattere, potenzialmente utilissimo a fini sistematici e di identificazione, è stato utilizzato con una certa parsimonia, in quanto molte specie hanno nervi poco evidenti.
  2. Non parallelinervie: nervi non paralleli,
      con due casi principali:
    • Penninervie: nervi disposti a penna.
    • Palminervie: nervi principali originanti tutti dallo stesso punto.
    Le foglie possono essere:
  1. Picciuolate, cioè munite di un peduncolo (picciuolo) che le fissa al fusto, ben distinto dalla lamina fogliare.
  2. Non picciuolate (sessili), senza picciuolo. Alcune foglie non picciuolate possono essere amplessicauli, e cioè abbracciare completamente od incompletamente il fusto con la base.
    La base della foglia può essere:
  1. Troncata, astata o sagittata (a forma di lancia o di freccia), cuoriforme (a forma di cuore):
  2. Non troncata, astata-sagittata, cuoriforme: la lamina fogliare è arrotondata o progressivamente attenuata verso la base.
    La forma della foglia può essere diversissima, con tutte le transizioni tra foglie:
  1. Triangolari, romboidali o pentagonali (a contorno angoloso).
  2. Rotonde od ovate (isodiametriche o largamente ellittiche).
  3. Lanceolate (lungamente ellittiche, molto più lunghe che larghe, ad apice appuntito).
  4. Lineari (strette e lunghe, a bordi più o meno paralleli per tutta la lunghezza). Quando le foglie lineari sono rigide, simili ad un ago, si dicono aghiformi (ad esempio quelle dei Pini).
  5. Squamiformi: ridotte a piccole squame disposte ad embrice come le tegole di un tetto (ad esempio quelle del Cipresso).
Foglie basali e foglie del fusto: In molte piante le foglie basali sono molto diverse da quelle presenti sul fusto. Alcune piante possono avere foglie basali intere e foglie del fusto composte: in questi casi la specie appare nelle chiavi sia tra quelle con lamina intera, che tra quelle con lamina non intera. Un caso particolare è quello delle foglie basali disposte in rosetta, e cioè addensate a raggiera alla base del fusto.

Brattee: foglie molto ridotte, diverse da quelle normali. Un caso particolare sono le brattee presenti alla base dei capolini delle Asteraceae - a volte confuse dal principiante per un calice - che spesso hanno notevole importanza per l'identificazione.

Stipole: le stipole sono due brattee opposte, verdi, di forma e dimensioni diverse, a volte presenti alla base del picciolo o di foglie non picciolate. In alcuni casi esse sono così grandi da simulare vere e proprie foglie, nel qual caso le nostre chiavi le trattano alla stregua di foglie vere e proprie.

La misura delle foglie: nelle nostre chiavi si richiede che le foglie siano misurate considerando solo la lamina, escludendo quindi l'eventuale picciolo. Nel caso di foglie composte o comunque divise, le misure di larghezza e lunghezza - quando non altrimenti specificato - vanno effettuate considerando l'intero contorno della foglia, non quello delle sue divisioni.

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