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Il progetto Dryades

Il Progetto Dryades (le Driadi erano Ninfe associate per tutta la vita ad una pianta) origina da quattro progetti biennali di ricerca di rilevante interesse nazionale finanziati dal Ministero per l'Università e coordinati da P.L.Nimis, che hanno coinvolto più di 15 Università italiane. I primi due progetti erano centrati sulla costruzione di complesse banche di dati nomenclaturali, ecologici e distribuzionali, consultabili via internet, su muschi, epatiche, licheni e macrofunghi d'Italia. Il sistema più completo, quello sui licheni d'Italia (ITALIC), è in rete dal 2000 (Nimis & Martellos, 2002, 2003). ITALIC produce tra l'altro anche liste di specie potenzialmente presenti in "ambienti virtuali" definiti dall'utente attraverso diverse combinazioni di dati distribuzionali ed ecologici (Nimis & Martellos 2001). Il passo logicamente successivo - affrontato negli ultimi due progetti - è stato quello di permettere all'utente di dare un nome agli organismi presenti negli "ambienti virtuali" creando delle banche di dati morfo-anatomici connesse ad un programma capace di generare automaticamente degli strumenti per la loro identificazione. Il programma (FRIDA, acronimo di FRiendly IDentificAtion), creato ex novo da S. Martellos, è stato brevettato dall'Università di Trieste con il contributo di Area Science Park Trieste. FRIDA può creare sia chiavi dicotomiche stampabili su carta, che chiavi ad entrata multipla, consultabili soltanto da computer. Può generare sia chiavi "classiche" - che seguono la tradizionale gerarchia in famiglie, generi e specie - che chiavi svincolate dalla sistematica, basate sulle più diverse combinazioni di caratteri di foglie, fiori, frutti, etc.
Tra le tante gerarchie di caratteri, è stata scelta quella rivelatasi più efficiente per dei non specialisti, che dà maggior peso a caratteri fogliari e fiorali facilmente osservabili.
Lo scopo di Dryades è di facilitare al massimo il reperimento in rete delle informazioni su piante e funghi d'Italia, anche da parte di un pubblico non specializzato. Dryades può oggi creare strumenti per l'identificazione delle piante di qualsiasi territorio dell'Italia nord-orientale (biotopi protetti, sentieri naturalistici, comuni, province, parchi etc.), sia in forma cartacea che interattiva via Internet. Le versioni interattive sono illustrate da migliaia di fotografie digitali di Andrea Moro.

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