PrecedenteIndiceSuccessivo

Come utilizzare le chiavi

Le chiavi sono state sottoposte a numerosi test su studenti del corso di Botanica II del Corso di Laurea in Scienze Biologiche dell'Università di Trieste, utilizzando la chiave dell'intera regione Friuli-Venezia Giulia (più di 3000 specie), da cui derivano tutte le altre chiavi parziali. Suddivisi in due gruppi, gli studenti dovevano identificare 25 specie di piante. Il primo gruppo utilizzava la chiave prodotta da FRIDA, il secondo aveva a disposizione una serie di flore "classiche" quali Flora Europaea (Tutin et al., 1964-1968), le flore d'Italia di Zangheri (1976) e di Pignatti (1982), la florula di Dalla Fior (1962), e la riccamente illustrata Flora Alpina (Aeschimann et al., 2004). Risultati: 1) Tempo medio per l'identificazione: a) Gruppo FRIDA: 94 minuti (3.8 per specie), b) Gruppo "Classico": 492 minuti (19.7 per specie). 2) Percentuale di errori: a) gruppo FRIDA: 12%, b) gruppo "classico": 56%.
Lo scopo primario delle nostre chiavi è quello di facilitare al massimo l'identificazione delle piante di un certo territorio. Tuttavia, per quanto più facili ed immediate di molte chiavi tradizionali, anche le nostre contengono passaggi "difficili", indispensabili per distinguere specie di gruppi critici.
Le chiavi non vanno utilizzate al di fuori dei limiti geografici dei rispettivi territori, né permettono di scoprire eventuali specie non riportate in precedenza.
In pochi ma importanti casi è stato necessario attribuire a qualche specie un carattere "sbagliato" per ottimizzare il processo di identificazione. Ad esempio la Stella Alpina (Leontopodium alpinum) possiede soltanto fiori tubulosi, ma questi sono raggruppati al centro di una "stella" formata dalle foglie superiori, simile ai fiori ligulati raggianti di una Margherita. La maggior parte dei principianti, dovendo decidere tra le opzioni a) fiori ligulati assenti, b) fiori ligulati presenti, sceglieva l'opzione sbagliata. Per questo motivo a questa specie è stato attribuito anche il carattere "fiori ligulati presenti" anche se ciò non corrisponde a verità. Le dicotomie che portano alle specie non vanno quindi confuse con le descrizioni delle specie, in quanto a volte includono dei "salvagente" per i più inesperti. Dal momento che nelle versioni interattive non tutte le specie sono ancora corredate da un'esauriente descrizione, questo punto va considerato con attenzione dagli utenti.
Le nostre chiavi vanno utilizzate dopo un'adeguata preparazione e seguendo alcuni accorgimenti fondamentali.
    Per utilizzare al meglio le chiavi, valgono i seguenti suggerimenti:
  1. Raccogliere esemplari ben sviluppati, possibilmente con foglie e fiori o frutti. In queste chiavi viene data molta importanza ai caratteri fogliari. In molti casi questi non sono però sufficienti. L'identificazione delle Apiaceae o delle Brassicaceae è spesso impossibile senza osservare i frutti. Molti Rovi (Rubus) non si possono identificare senza osservare sia i polloni d'annata che i rami vecchi. L'osservazione delle foglie basali o di radici, bulbi, rizomi etc. è a volte indispensabile. La raccolta di materiale ben sviluppato e rappresentativo è fondamentale per ottimizzare i processi di identificazione. A questo proposito va sottolineata la necessità di raccogliere le piante evitando di creare danni all'ambiente. In particolare, non vanno assolutamente raccolte le piante elencate nelle liste di "specie protette", che differiscono da Regione a Regione e che in genere sono facilmente consultabili in internet.
  2. Munirsi di tre strumenti fondamentali: a) una buona lente, b) un ago e delle pinzette a punta acuta per separare i pezzi fiorali, c) un righello per misurare le dimensioni di foglie, fiori e frutti. Un binoculare può essere di grande utilità per osservare alcuni caratteri microscopici.
  3. Utilizzare prima la versione in rete: alcune chiavi prodotte da FRIDA sono consultabili in rete nella forma interattiva. L'uso delle chiavi interattive prima della consultazione delle chiavi stampate su carta è consigliabile, in quanto esse includono illustrazioni e spiegazioni più dettagliate per tutti i caratteri principali che appaiono nelle chiavi stampate. Per una lista aggiornata delle chiavi disponibili in rete si consiglia di collegarsi di tanto in tanto al sito Web del Dipartimento di Biologia dell'Università di Trieste.
  4. Leggere e studiare a fondo i prossimi capitoli: una sia pur minima infarinatura di Botanica è condizione indispensabile per utilizzare al meglio le chiavi.

PrecedenteIndiceSuccessivo