University of Trieste
Dept. of Biology
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Attenzione: il punteggio di valutazione viene riportato alla fine dell'elenco degli articoli per ciascuna query.
NOTE ESPLICATIVE
Dal 1996 il Dipartimento di Biologia dell'Universita di Trieste si e dotato di un sistema per la valutazione interna della produttivita scientifica individuale e collettiva. La lista di tutte le pubblicazioni prodotte dal Dipartimento e dagli Istituti in esso afferiti nel 1984 (Istituti di Botanica e di Zoologia), a partire dalla loro fondazione, aggiornata annualmente, e consultabile in Internet dal 1997. Lo scopo primario e quello di rendere conto dei risultati prodotti da strutture di ricerca finanziate in larga parte dallo Stato. Dal 1998 e disponibile in rete (ad uso interno tramite password) anche la quantificazione della produttivita scientifica a livello individuale e collettivo. Di seguito si illustrano i criteri di valutazione delle pubblicazioni approvati all'unanimita dal Consiglio di Dipartimento nell'autunno 1999. Fondamentale per il Consiglio e che la valutazione si basi su criteri univoci ed oggettivi, ricavabili unicamente da dati bibliografici quali: tipologia dell'articolo, sede di pubblicazione, lingua in cui l'articolo e redatto, e numero di pagine. Su queste basi le pubblicazioni sono state suddivise in cinque categorie (A, B1, B2, C1, C2): A - lavori in extenso su: a) riviste ISI, b) articoli in pubblicazioni aperiodiche (libri, monografie, etc.) con specifica di editors e pubblicati all'estero [non sono inclusi atti di congressi senza specifica di editor o editorial committee internazionale], c) monografie di altissima rilevanza scientifica [attribuzione solo previo consenso del Consiglio di Dipartimento]. Non vengono utilizzate ulteriori suddivisioni basate sull'"impact factor" delle singole riviste, in quanto palesemente dipendenti da fattori diversi dalla qualita scientifica, ed estremamente variabili a seconda delle aree di ricerca. B - lavori in extenso su: a) riviste non ISI, b) articoli in pubblicazioni aperiodiche edite in Italia, c) articoli in pubblicazioni aperiodiche edite all'estero, senza specifica di editors o/e di editorial board internazionale (accade per certi atti congressuali), d) pubblicazioni divulgative di grande rilevanza (testi universitari, etc). Questa categoria e suddivisa in due classi: B1 (lavori a diffusione internazionale), B2 (lavori a diffusione nazionale). Il Consiglio ha deliberato che l'unico criterio per l'attribuzione alla classe B1 sia la redazione dell'articolo in lingua inglese. C - lavori d'altro tipo: a) riassunti atti congressi, b)altre pubblicazioni divulgative. Il numero di autori non e rilevante a fini di valutazione, in quanto cio potrebbe scoraggiare le ricerche interdisciplinari o svolte in collaborazione, che invece andrebbero incentivate. Il Consiglio ha adottato i seguenti punteggio per le 5 categorie di articoli definite dai criteri di cui sopra:
A: 15 punti
B1: 3 punti
B2: 1 punti
C1: 0.2 punti
C2: 0.1 punti
Lo iato tra articoli di tipo A e gli altri mira ad incentivare fortemente le pubblicazioni su riviste ISI. Valori sia pur minimi sono stati attribuiti ai lavori di tipo C per riconoscere l'importanza della partecipazione a congressi da parte di personale del Dipartimento. Il Consiglio di Dipartimento permette la consultazione delle informazioni risultanti dall'applicazione dei predetti criteri tramite l'uso di una password distribuita a tutto il personale del Dipartimento, e, in casi eccezionali a discrezione del Direttore, alle locali Autorita Accademiche, o al MURST. I criteri qui esposti hanno carattere sperimentale, e cercano di adeguarsi a quelli piu diffusi in sede internazionale e nazionale. Il Consiglio ha dato mandato al Direttore di nominare una Commissione per l'eventuale modifica dei parametri di classificazione delle pubblicazioni, e dei relativi punteggi, anche sulla base dell'evolversi della situazione, tutt'ora piuttosto confusa, in sede nazionale e soprattutto locale. Il Consiglio del Dipartimento di Biologia dell'Universita di Trieste sottolinea che i punteggi individuali e collettivi risultanti dall'applicazione dei criteri da esso decisi non va considerato tanto come una valutazione della qualita scientifica (che va lasciata alla discrezione di Commissioni che si occupino del reale contenuto dei singoli lavori), quanto come un utile strumento di valutazione interna, come esempio e base di discussione per altre strutture di ricerca dell'Ateneo, e soprattutto come stimolo per l'incremento della "qualita" della produzione del Dipartimento, forzatamente ma giustamente valutata sulla base di criteri "esterni" al reale contenuto scientifico delle pubblicazioni.
Stefano Martellos
, 1999