Algario del Dipartimento di Biologia
L'algario del Dipartimento di Biologia (già Istituto ed Orto Botanico), parte dell'Herbarium Universitatis Tergestinae (TSB), è articolato in due sezioni: una (sezione A), dedicata agli exiccata di alghe molli, l'altra (sezione B), dedicata ad alghe calcaree, articolate e non.


Algario secco del Dipartimento di Biologia

Sezione A: i 4.846 exiccata di alghe molli sono rappresentati da: 4.846 exiccata di: Cyanophyta, Chlorophyta, Phaeophyta e Rhodophyta, sia con talli molli che calcarei, per un totale di 295 generi e 740 specie. I generi più frequenti nella collezione sono: Fucus, Dictyopteris, Dictyota, Cystoseira, Enteromorpha, Ulva, Ceramium, Nitophyllum); le specie: F. virsoides, D. membranacea, D. dichotoma, C. crinita, C. fimbriata, E. intestinalis, U. rigida, C. ciliatum, N.punctatum. Una documentazione fotografica digitale è disponibile per circa un quinto dei campioni.

Da un punto di vista spaziale (geografico), le località di provenienza dei campioni sono state suddivise in sette (7) gruppi principali:

  • l'Alto Adriatico con il Golfo di Trieste (da cui provengono 1450 exiccata) e il Golfo di Venezia (con 80 exiccata);
  • l'Istria (che è rappresentata da 1420 exiccata, raccolti tra Capodistria e Pola);
  • la Costa Dalmata (con 210 exiccata, campionati principalmente nelle vicinanze di Spalato, Zara e, più a nord, attorno alle Isole del Quarnero);
  • il Mediterraneo, che comprende località della costa italiana dell'Adriatico centro-meridionale, il Mar Egeo, il Mar Tirreno, il Mar Ligure e le coste attorno alla Sicilia e alla Sardegna (per un totale 650 exiccata).

Le località più lontane comprendono i raggruppamenti costituiti dai campioni raccolti:

  • in Atlantico (con circa 685 exiccata, provenienti dal Mare del Nord e dalle coste inglesi e francesi);
  • nelle Americhe centro-meridionali (con 130 exiccata).
Infine vengono conservati un gruppo di Varie (115 exiccata) di cui fanno parte i campioni di origine Afro-asiatica e delle Australie.

Da un punto di vista temporale, i campioni più datati risalgono al 1759 (determinavit KRABLER); tra il 1850 ed il 1860 gli exiccata raccolti (85) sono stati determinati soprattutto da TITIUS ed ACCURTI. I momenti di maggior raccolta sono circoscritti alla fine del XIX se-colo (1015 exiccata, determinati prevalentemente da LUCAS e KUCKUCK) e nel periodo tra il 1960 ed il 1970 (campionati da botanici attuali come PIGNATTI, GIACCONE, DE CRISTINI …). Gli exiccata più recenti sono rappresentati da quelli conservati, alla fine del XX secolo, da KOSOVEL, HYLMO.... In sintesi, si può affermare che questo algario secco è caratterizzato soprattutto da campioni raccolti nelle località più studiate quali: Rovigno, in Istria (particolarmente da KUCKUCK) e Trieste con le sue aree vicine (da PIGNATTI e GIACCONE).

Sezione B: una sezione dell'algario è dedicata alla "Nova Collectio Corallinales - TSB", collezione di alghe rosse calcaree (Prof. Guido Bressan).
Una sezione particolare, ricostituita dopo un furto vandalico, perpetrato negli anni '90, è depositata presso il Dipartimento di Biologia ed è dedicata interamente alle CORALLINALES (RHODOPHYTA). Sono presenti 323 campioni (exiccata) di alghe rosse calcaree articolate, incrostanti e libere-rotolanti, per un totale di 44 specie (di cui 6 forme e 2 varietà) nonché 2 olotipi. Inoltre sono presenti numerosi campioni fossili. I generi più frequenti sono: Amphiroa, Titanoderma, Lithophyllum, Lithothamnion, Corallina e Neogoniolithon; le specie: A.rigida, T. trochanter, L. incrustans, L. minervae, L. stictaeforme, C. elongata. N. brassica-florida. La Collezione punta ad archiviare campioni particolarmente rappresentativi dal punto di vista tassonomico. I campioni, integrati da eventuali preparati accessori, sono custoditi in apposite teche codificate e hanno costituito la base di riferimento per la stesura di una monografia dedicata alla determinazione delle Corallinales del Mar Mediterraneo pubblicata nel 2003 da G. Bressan e L. Babbini: "Corallinales del Mar Mediterraneo - Guida alla determinazione". Le immagini relative alla monografia sono accessibili anche attraverso http://www.algaebase.org.
Dopo una fase di profonda revisione critica, attualmente lo sforzo di collezione è mirato a un'ulteriore acquisizione di immagini (macro- e microscopiche) dei campioni e dei caratteri tassonomici più rilevanti. Tali immagini andranno ad arricchire la banca dati relazionale CALCHERB a disposizione su INTERNET.


  • A cura di Ennio Vio, del dr. Stefano Martellos (web-designer & database manager), della dr. Sara Andreotti (alghe molli) e della dr. Sara Kaleb (revisione critica Corallinales). Hanno collaborato la dr. Lorenza Babbini (campioni di specie non articolate) e la dr. Mirella Coppola di Canzano (campioni di specie articolate).
  • Coordinamento tecnico - scientifico: Prof. Guido Bressan